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PRODOTTI DEL TERRITORIO
CIRCOSTANTE: Prodotti vegetali allo stato
naturale o trasformati |
CASTAGNE (FRESCHE)
Le principali cultivari di castagne per
consumo fresco sono il Bastardo rosso, la
Carpinese o Carrarese, la Mazzangaia, la
Rossola, la Selvana e la Vitarina.
I frutti di ogni coltivazione si differenziano,
più o meno marcatamente, per forma,
dimensioni, colore della buccia, forma dell'ilo,
pellicola interna e caratteristiche organolettiche.
La produzione è concentrata prevalentemente
nel mese di ottobre.
La gestione tradizionale dei castagneti
si ripete da secoli senza sostanziali variazioni
rispetto alle pratiche colturali consuete.
Rispetto al passato tali pratiche si avvalgono
solo dell'ausilio di mezzi meccanici come
motoseghe e decespugliatori; non prevedono
l'uso di concimi chimici e di fitofarmaci
e garantiscono il mantenimento delle specifiche
caratteristiche organolettiche del prodotto
consumato allo stato fresco o successivamente
trasformato.
FAGIOLO DI SORANA
Sinonimi:
Piattellino
Il fagiolo di Sorana è una leguminosa
del tipo rampicante appartenente alla specie
botanica Phaseolus vulgaris L. che, nella
zona in cui viene coltivato, spesso supera
i 5 metri di altezza.
Ha un seme dal colore bianco latte con leggere
venature perlacee o rosso vinato con striature
di colore più intenso.
Quello bianco (denominato localmente piattellino)
ha una forma molto schiacciata, quasi piatta,
molto più piccola del comune cannellino;
quello rosso ha una forma più cilindrica.
È molto saporito e la consistenza
è tenera.
Il tegumento molto sottile, che non si stacca
durante la cottura, e il suo sapore particolare
lo rendono un fagiolo molto ricercato, anche
se di difficile reperibilità.
Si produce nella zona da almeno due secoli,
in genere si consuma come contorno di piatti
tipici della cucina toscana, ma anche come
primo piatto (zuppe, minestroni). È
stata inoltrata la richiesta di riconoscimento
di una Igp.
FARINA DI CASTAGNE
La farina di castagne ha colore nocciola
chiaro, sapore dolce e intenso aroma di
castagne tostate.
La provenienza esclusivamente locale delle
castagne e la tradizionale tecnica di essiccazione
nei metati conferiscono alla farina di castagne
pistoiese un sapore particolare, mentre
la conservazione in contenitori di legno
consente un più duraturo mantenimento
delle caratteristiche organolettiche.
Anche la particolare manualità e
l'esperienza acquisita dai produttori nel
tempo influiscono in maniera determinante
sulla qualità del prodotto.
FRUTTI DEL SOTTOBOSCO
I mirtilli, le more, i lamponi e le fragole
sono prodotti spontanei del Montalbano.
Hanno un sapore molto zuccherino e un aroma
intenso, vanigliato.
Sono teneri e particolarmente succosi, si
utilizzano per la preparazione di marmellate,
gelatine e per guarnire dolci alla crema.
I frutti del sottobosco (more, lamponi,
mirtilli, fragole) hanno particolari proprietà
curative e lenitive, per questo sono usati
anche per infusi o tisane.
Il mirtillo è noto per la proprietà
di migliorare le capacità visive.
MIRTILLO NERO
Sinonimi:
Piuro
Il mirtillo (Vaccinium myrtillus) è
un piccolo arbusto spontaneo di circa 30-60
cm di altezza, con foglie caduche, verdi,
con bordo seghettato; produce delle bacche
subsferiche con diametro di 6-10 mm, di
colorazione scura, bluastra.
Le bacche hanno un contenuto succoso, violaceo,
con un gradevolissimo sapore dolciastro,
sono aromatiche e rinfrescanti.
Il periodo di maturazione varia con le altitudini
e l'esposizione; è comunque compreso
tra la fine di luglio e settembre.
Il botanico Sandro Pignatti segnala l'eccezionalità
delle dimensioni che questo arbusto, così
come le sue foglie e le bacche, possono
raggiungere nell'Appennino Pistoiese, grazie
alle condizioni climatico-ecologiche particolarmente
favorevoli.
Il mirtillo caratterizza il sottobosco delle
foreste di alta quota a suolo acido della
Montagna Pistoiese e soprattutto domina
le brughiere extrasilvatiche, al di sopra
della vegetazione boschiva.
Rappresenta da sempre un'importante risorsa
della Montagna Pistoiese per l'abbondanza
della produttività, per la qualità
del prodotto, conosciuto e apprezzato in
tutta Italia e per la duttilità del
suo impiego.
MIELE di CASTAGNO
Il miele di castagno ha una composizione
molto liquida, colore marrone più
o meno scuro e brillante; gusto amaro, forte,
odore persistente e profumo di bosco.
Il prodotto deve la sua qualità alla
particolarità del gusto della composizione
pollinica, determinata dal tipo di fioritura
e dal territorio in cui le api trovano nutrimento.
Le famiglie di api sono allevate in arnie
di legno e gli apicoltori, per produrre
il miele, estraggono i melari dalle arnie
e le portano in laboratorio dove procedono
alla disopercolatura dei telaini e alla
smielatura tramite centrifugazione.
Il miele viene quindi filtrato, disposto
nei maturatori e lasciato decantare per
15 giorni per far affiorare le impurità
e le bolle d'aria che vengono poi eliminate
tramite schiumatura.
PAPPA REALE
La pappa reale ha consistenza densa e cremosa
e colore biancastro; è del tutto
inodore mentre il sapore è acidulo.
Viene confezionata in genere in vasetti
da 10 gr; è un prodotto deperibile
che va conservato in frigorifero e consumato
entro 10 giorni.
La pappa reale viene prodotto dei mesi di
maggio, giugno e luglio, nelle cosiddette
"celle reali", all'interno delle
arnie.
Le "celle reali" vengono raccolte
e trasportate in laboratorio dove, eliminate
le larve con una palettina, la pappa viene
estratta con un apposito aspiratore e quindi
viene confezionata in vasetti di vetro.
Alimento salubre e ricco di proprietà
ricostituenti, la pappa reale ha registrato
negli ultimi anni un notevole incremento
nel consumo.
Si abbina con miele ed alcolici, ma può
essere consumata anche al naturale. |
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